La sedia di Chiavari

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La sedia Chiavarina o del Campanino, dal nome dell'artigiano chiavarese che nel 1808 ne ideò la forma, è una sedia estremamente leggera (del peso di circa 700 grammi), ma robusta nello stesso tempo, realizzata con legno di ciliegio e acero bianco, il sedile intessuto con sottili fili di salice intrecciati a spiga.

Indice

Cenni storici

La città di Chiavari era famosa per la sua ottima scuola di artigiani mobilieri, già nell'epoca d'oro della Repubblica di Genova.

L'attività dei falegnami, detti bancalari, risale al XVI secolo, periodo in cui la città costituiva uno dei più importanti centri di smercio del legname grezzo in Liguria, e prosegue nei secoli successivi con una produzione di mobili di pregevole fattura.

Nei primi anni dell'Ottocento, grazie all'intuito e all'abilità di un artigiano di nome Gaetano Descalzi, detto il campanino, nasce la sedia di Chiavari, destinata a diventare famosa nel mondo per eleganza e funzionalità. Determinante, in questa fase, il ruolo propositivo dell'antica Società Economica di Chiavari (un attivo gruppo di nobili intellettuali locali), che nel 1796 sfidò i mobilieri della città a trovare nuove forme per tale manufatto, in linea con alcuni modelli parigini portati ad esempio dal Marchese Stefano Rivarola, ambasciatore della Repubblica di Genova.

Rispetto ad essi, il nuovo tipo di sedia realizzato dal Descalzi manteneva lo schienale a crosse (letteralmente "a pastorale": termine usato per designare la sua linea ricurva) e la forma delle gambe, ma appariva alleggerito nei particolari e più armonioso. L’artigiano chiavarese arrotondò le traverse, rese più snelle le gambe, adottò un'essenza (il ciliegio) di facile reperibilità e inventò un nuovo tipo di tessitura del sedile, in modo che risultasse più fine e proporzionato di quello francese.

La produzione di tale manifattura prosegue tuttora nei laboratori artigianali locali, nel rispetto della tecnica costruttiva originaria in cui leggerezza e robustezza danno vita a forme armoniose che rendono la sedia inconfondibile nella sua linea e idonea ad ogni tipo di arredamento.

Modelli tradizionali

  • Il modello più antico è la campanino, cui ne seguirono altri, caratterizzati ognuno da uno stile unico e inconfondibile.
  • La tre archi di raffinata eleganza
  • La parigina, forse la più elaborata per l'accurata lavorazione al tornio richiesta dalle colonnine della sua spalliera.
  • La filippa simile alla parigina con archetti a tuttotondo
  • La tre spade o "spadina" così chiamata per le tre aste della spalliera a forma di triangolo isoscele appuntito e traforato, che dava l'idea della lama di una piccola spada
  • La rocchetto con colonnine a tortiglione
  • La gotica con intrecci di archi ogivali.

Artigiani In Liguria: un marchio per riconoscere l´Artigianato Ligure di qualità

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Alla Sedia di Chiavari è stata applicata la certificazione di prodotto tutelata dal marchio collettivo geografico Artigiani In Liguria, in questo caso tra il prodotto artigianale e la zona di produzione originaria esiste un legame imprescindibile ed indissolubile, tale da essere considerato l´elemento caratterizzante da cui scaturisce la qualità del prodotto.

Il marchio Artigiani In Liguria consente di far riconoscere e distinguere le botteghe e le lavorazioni artigianali liguri, scaturite da una maestria unica ed inconfondibile per estro creativo di "classe superiore".

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Bibliografia

Pessa Loredana, Montagni Claudio (a cura di) - L' arte della sedia a Chiavari: catalogo della mostra, Chiavari, Palazzo Rocca, 14 dicembre 1985-14 gennaio 1986. Genova, Sagep, [1985], 46 p.

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